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INPDAP, questa sconosciutà entità
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Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> PENSIONATI INPDAP e INPS RESIDENTI IN BRASILE
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Giancarlo

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MessaggioInviato: 18 Gen 2011 10:59:09    Oggetto:  INPDAP, questa sconosciutà entità
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Come pensionato INPDAP mi sento un paria tra i tanti pensionati INPS che hanno uffici e patronati (non so come funzionano) ma esistono.

Ma quello che non mi è chiaro, e l'eventuale trasferimento della pensione direttamente in Brasile.

Qualcuno ha già avuto esperienze in merito?
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MessaggioInviato: 18 Gen 2011 10:59:09    Oggetto: Adv






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albatros

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MessaggioInviato: 18 Gen 2011 19:36:21    Oggetto:  Re: INPDAP, questa sconosciutà entità
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Giancarlo ha scritto:
Come pensionato INPDAP mi sento un paria tra i tanti pensionati INPS che hanno uffici e patronati (non so come funzionano) ma esistono.

Ma quello che non mi è chiaro, e l'eventuale trasferimento della pensione direttamente in Brasile.

Qualcuno ha già avuto esperienze in merito?

Sí, posso darti varie informazioni, perché sono anch'io pensionato INPDAP e, dopo vari disservizi subiti, sono riuscito a stabilire un contato telefonico con l'INPDAP di Roma.

Per rispondere alla tua domanda, ti anticipo che dal prossimo mese di Luglio, anche noi pensionati INPDAP residenti in Brasile, riceveremo la pensione accreditata direttamente in banca (in altre nazioni giá la ricevono da molto tempo). La notizia me l'ha data circa tre mesi fa, il Funzionario INPDAP di Roma, durante una lunga conversazione telefonica. Nella telefonata mi lamentavo di alcuni disservizi ed atti arroganti (al limite del codice penale), praticati verso gli utenti dagli uffici consolari di questa zona (Rio de Janeiro-Salvador). Ho anche scritto al Ministero degli Esteri, all'Ambasciata di Brasilia, all'INPDAP ed allo stesso Consolato, di questo inspiegabile, arrogante e riprovevole comportamento. Due uffici mi hanno risposto comunicandomi "niente popó di meno ché", hanno ricevuto la mia mail Very Happy .
Comunque, devo anche dire che, dopo questa mia istanza inviata negli uffici di cui sopra, sembra che adesso al consolato siano piú zelanti, piú premurosi, direi anche piú gentili.

Se vuoi sapere altre notizie in merito all'INPDAP, chiedi e, per quel che mi sará possibile, daró delucidazioni.

Per quanto riguarda l'INPS, non sono molto informato (per ovvi motivi) tuttavia, da notizie frammentarie, mi sembra che loro, rispetto agli accordi italo-brasiliani, stiano peggio di noi. Le pensioni INPS vengono tassate in Italia e poi, quando arrivano in Brasile, vengono tassate una seconda volta. É una grande ingiustizia, ma sembra che sia cosí. Sarebbe utile sentire un pesnionato INPS, che é sicuramente piú informato sull'argomento.
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Giancarlo

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MessaggioInviato: 18 Gen 2011 21:21:30    Oggetto:  
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Premetto che quando mi sono trasferito in Brasile ero residente in provincia di Como, e quindi mi rivolgevo, ovviamente, a quella sede INPDAP. Non stò a descrivere le peripezie per avere un documento che dichiarasse il valore in dollari della mia pensione, documento obbligatorio per ottenere il visto permanente come pensionato.

Tre anni orsono sono tornato in Italia per il matrimonio di mio figlio, e trovandomi in provincia di Modena mi sono rivolto a quella sede INPDAP, per avere delucidazioni in merito ad un'eventuale trasferimento della pensione in Brasile.

L'impiegato-portiere-factotum mi chiedeva l'indirizzo di residenza. Io innocentemente riferivo quello che avevo prima di trasferirmi in Brasile.

L'impiegato di cui sopra, trasformatosi immediatamente in "Caronte con occhi di brace" mi informava che dovevo chiedere tale informazione presso l'INPDAP di residenza.

Gli facevo notare che le norme INPDAP non variavano da provincia a provincia, e che il tempo dei Comuni (Medio Evo) era passato da sevoli.

Inflessibile, e impassibile, ripeteva fino alla noia la stessa tiritera: "Deve rivolgersi alla sede INPDAP di competenza".

La colonta di spellarlo vivo e cospargerlo di sale era immensa, ma mi sono trattenuto, e sono uscito con la coda tra le gambe, quindi comprendo quando dici: "atti arroganti (al limite del codice penale)"

Ma in compenso, l'altra notizia che mi dai: "dal prossimo mese di Luglio, anche noi pensionati INPDAP residenti in Brasile, riceveremo la pensione accreditata direttamente in banca" mi riempie di gioia, anche se dovrò aspettare la fine dell'anno corrente per poterne usufruire, in quanto, per adesso sto pagando un "grosso" debito, e quindi sono legato fino alla fine dell'anno a versare i soldi direttamente in una banca italiana.

Attendo, con impazienza, quando saranno disponibili, le buone notizie in merito.

..
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albatros

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MessaggioInviato: 19 Gen 2011 01:10:48    Oggetto:  
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Tfr, l'Inpdap risponde

Egregio direttore, gentile iscritto all’Inpdap,
con riferimento alla lettera pubblicata l'11 gennaio 2011 su Il Messaggero.it nella quale il signore iscritto all’Inpdap, ex vigile del fuoco dimessosi dal servizio, lamenta la lunghezza dei tempi di erogazione del trattamento di fine servizio (
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) facciamo presente che i termini di liquidazione e pagamento non dipendono dall’Istituto ma dalla legge.

Infatti, secondo quanto stabilito dall’art. 5, comma 2, della legge n. 140 del 1997, alla liquidazione delle indennità di fine lavoro, comunque denominate, ai dipendenti pubblici l’ente erogatore provvede non prima di 180 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Una volta decorso questo periodo, l’ente ha a disposizione 90 giorni per procedere alla corresponsione di tali indennità.

La legge ammette deroghe alla disciplina sopra descritta solo nel caso di cessazione dal servizio per limiti di età (età pensionabile), per limiti di servizio (40 anni di anzianità utile ovvero l’anzianità prevista dagli ordinamenti delle amministrazioni o degli enti datori di lavoro dei dipendenti pubblici), per inabilità o per decesso del dipendente. Per tali tipologie di cessazione, infatti, l’indennità di fine servizio o di fine rapporto è liquidata non entro 9 mesi ma entro 105 giorni dalla risoluzione del rapporto di lavoro.

Tornando alla situazione del signore che ha scritto, una volta superato il blocco di sei mesi, l’intervallo temporale all’interno del quale l’effettivo pagamento dell’indennità di fine lavoro deve avvenire è di tre mesi, decorsi eventualmente i quali l’ente è obbligato a corrispondere gli interessi legali sulla somma spettante all’iscritto. Le Sedi provinciali e territoriali dell’Istituto sono organizzate in modo tale da evitare il superamento di tale termine massimo, salvo cause di forza maggiore.

Pertanto, nel caso specifico, non ci sono ragioni per prevedere che le somme spettanti all’ex iscritto vengano corrisposte oltre i tre mesi di legge, mentre è perfettamente plausibile che la Sede competente possa provvedere all’erogazione prima della scadenza prevista.

Inpdap

(17 gennaio 2011)
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marcofalco

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MessaggioInviato: 12 Mar 2011 19:53:19    Oggetto:  TRASFERIMENTO PENSIONE
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CREDO CHE IN NESSUN CASO SIA UTILE TRASFERIRE LA PENSIONE ITALIANA IN BRASILE. CONVIENE CONTINUARE A FARSELA ACCREDITARE SU UNA BANCA ITALIANA E PRELEVARLA CON IL BANCOMAT (CIRCUITO CIRRUS MAESTRO, NON VISA O ALTRO) PRESSO GLI SPORTELLI AUTOMATICI BRASILIANI ABILITATI (PRATICAMENTE TUTTI).
L'EVENTUALE TRASFERIMENTO DELLA PENSIONE COMPORTA IL TRASFERIMENTO ANCHE DELLA RESIDENZE E L'ISCRIZIONE ALL'AIRE, GROSSA FREGATURA VISTO CHE NON PORTA NESSUN BENEFICIO MENTRE COMPORTA LA PERDITA DELL'ISCRIZIONE AL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO (GRATUITO) ITALIANO.
L'EVENTUALE TRASFERIMENTO DELLA PENSIONE COMPORTA RITARDI NELL'ACCREDITAMENTO, PERDITE SUL CAMBIO, RISCHI DI DOPPIA IMPOSIZIONE FISCALE PER NEGLIGENZE DEI VARI ENTI E ANCHE GROSSE ROGNE.
SALUTI
MARCO
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MessaggioInviato: 12 Mar 2011 22:51:03    Oggetto:  Re: TRASFERIMENTO PENSIONE
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marcofalco ha scritto:
CREDO CHE IN NESSUN CASO SIA UTILE TRASFERIRE LA PENSIONE ITALIANA IN BRASILE. CONVIENE CONTINUARE A FARSELA ACCREDITARE SU UNA BANCA ITALIANA E PRELEVARLA CON IL BANCOMAT (CIRCUITO CIRRUS MAESTRO, NON VISA O ALTRO) PRESSO GLI SPORTELLI AUTOMATICI BRASILIANI ABILITATI (PRATICAMENTE TUTTI).
L'EVENTUALE TRASFERIMENTO DELLA PENSIONE COMPORTA IL TRASFERIMENTO ANCHE DELLA RESIDENZE E L'ISCRIZIONE ALL'AIRE, GROSSA FREGATURA VISTO CHE NON PORTA NESSUN BENEFICIO MENTRE COMPORTA LA PERDITA DELL'ISCRIZIONE AL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO (GRATUITO) ITALIANO.
L'EVENTUALE TRASFERIMENTO DELLA PENSIONE COMPORTA RITARDI NELL'ACCREDITAMENTO, PERDITE SUL CAMBIO, RISCHI DI DOPPIA IMPOSIZIONE FISCALE PER NEGLIGENZE DEI VARI ENTI E ANCHE GROSSE ROGNE.
SALUTI
MARCO

Ciao. Hai scritto tutto in modo esatto, ma solo per ció che riguarda le pensioni INPS.
Per le pensioni INPDAP le cose sono un po' diverse.
1. Non sono tassabili anche in Brasile.
2. In passato, e per circa 4-5 anni, con i due cambi Euro-Dollaro e Dollaro-Real, ci si guadagnava qualcosa quasi tutti i mesi. Dal 2006-2007 é andato sempre peggiorando. Ma non per causa dei costi bancari, bensí per il cambio Euro-Real, che ci penalizza moltissimo a tutti; INPDAP ed INPS e pure i turisti.
Tuttavia ci sono casi in cui alcune volte é meglio farsela inviare in Brasile.
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